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Newsletter marzo
aprile 2011
LA
POSA DI CERAMICHE E MOSAICI IN PISCINE
In
questo numero di Litokol News approfondiremo gli aspetti
progettuali e le fasi applicative dei materiali utilizzati per la
realizzazione di rivestimenti ceramici o in mosaico vetroso nelle
piscine. In particolare questo documento si compone di sei capitoli nei
quali sono descritte in successione le operazioni di messa in opera,
iniziando dalla progettazione e realizzazione della struttura in
cemento armato, il
collaudo statico, la regolarizzazione dei supporti,
l'impermeabilizzazione, la posa e stuccatura delle superfici ceramiche,
nonchè la manutenzione della vasca. Verranno inoltre riportate
indicazioni sui consumi dei vari prodotti coinvolti, al fine di fornire
ai progettisti e agli applicatori tutte le informazioni necessarie per
l'esecuzione dell'opera. Sono volutamente esclusi da questo documento
riferimenti riguardanti i requisiti degli impianti di circolazione,
trattamento, disinfezione e qualità dell'acqua di piscina. Questi
requisiti sono trattati in ambito nazionale dalla norma UNI 10637. Tale
norma definisce infatti i requisiti generali cui attenersi per la
progettazione, la costruzione e la manutenzione degli impianti
destinati alla circolazione e al trattamento dell' acqua di piscina.
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Lo scavo
Preliminarmente deve essere eseguita un'analisi geologica del terreno
in quanto risulta di fondamentale importanza che il terreno sia il più
compatto possibile, evitando di costruire su terreni di riporto o nei
pressi di falde acquifere. Nel caso di problematiche inerenti
la presenza di acqua di falda e conseguente risalita capillare, devono
essere adottate misure preventive, atte ad evitare la risalita d'acqua
per capillarità come ad esempio la realizzazione di drenaggi lungo i
fianchi degli scavi al fine di salvaguardare le fondazioni della platea.
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La struttura in cemento armato
L'esecuzione della struttura in cemento armato di una piscina, prevede
innanzitutto la gettata dello strato di "magrone", costituito da un
impasto a basso dosaggio di cemento e inerti da realizzare sopra uno
strato di ghiaia, al fine di creare uno strato sufficientemente
compatto e livellato su cui eseguire il getto della struttura. E'
sempre preferibile stendere uno strato impermeabilizzante costituito da
fogli di polietilene o PVC sullo strato di magrone prima della
realizzazione del getto in modo da evitare risalite di umidità e nel
contempo permettere uno scorrimento tra la struttura ed il fondo, impedendo la trasmissione di movimenti differenziati.
La struttura deve essere realizzata in calcestruzzo armato
preferibilmente additivato con fluidificanti al fine di diminuire il
rapporto acqua/cemento (< 0,55), ottenendo in questo modo una
struttura più compatta, esente da vuoti e quindi meno permeabile
all'acqua. A questo riguardo si consideri che secondo le normative UNI
9858 e EN 206, un calcestruzzo viene classificato impermeabile se dopo
28 giorni di maturazione, testato secondo la norma DIN 1048, la
penetrazione di acqua non è superiore a 20 mm.
Durante la gettata del fondo vasca, che deve essere realizzata dopo
aver posizionato tutta la raccorderia idraulica (immissioni, scarichi,
ecc), prestare particolare attenzione alle eventuali pendenze previste
nel progetto.
Particolare cura deve essere prestata alla realizzazione delle riprese
di getto dal fondo vasca. Le riprese di getto possono essere realizzate
utilizzando prodotti specifici come il lattice sintetico in dispersione
acquosa denominato IDROKOL X20, al fine di migliorare le
caratteristiche di adesione e tenuta. Il lattice deve essere versato
sul fondo dei casseri e subito dopo (fresco su fresco) deve essere
effettuata la gettata di calcestruzzo per la realizzazione delle
pareti. In alternativa possono essere utilizzati appositi profili
idroespansivi a base di bentonite chiamati Waterstop.
La realizzazione dei giunti strutturali elastici nella struttura in
calcestruzzo dipende dal tipo di terreno sottostante, dalla sua
portanza, dalla variabilità dei volumi della struttura (profondità),
dagli spessori del getto e dalle armature. Solitamente sono previsti nel caso di
lunghezze massime superiori ai 25-30 metri e sono sempre previsti nelle
piscine olimpioniche da 50 metri. Il giunto deve essere realizzato in
corrispondenza di una fuga del rivestimento ceramico al fine di evitare
tagli ulteriori.
In aggiunta al giunto strutturale deve essere previsto un giunto anche
tra il bordo vasca e il camminatoio esterno in modo da separare le due
strutture, che sono sottoposte a carichi e sollecitazioni diverse.
Nel caso di vasche interrate si consiglia caldamente di realizzare
l'impermeabilizzazione esterna delle pareti a diretto contatto con il
terreno, onde evitare spinte d'acqua negative, che potrebbero far
rigonfiare il manto impermeabile realizzato all'interno della vasca, sul
quale andranno posati gli elementi ceramici.
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Collaudo statico della struttura
Dopo un periodo di sufficiente maturazione del calcestruzzo, la
struttura dovrà essere riempita con acqua fino al bordo sfioratore per
almeno 14 giorni, al fine di verificare l'effettiva tenuta del bacino,
evidenziando e quindi tamponando eventuali perdite prima della posa del
rivestimento ceramico. Inoltre, è altrettanto importante anticipare
quegli assestamenti a cui la struttura è sottoposta una volta messa in
carico. Eventuali perdite o lesioni strutturali, andranno eliminate con
interventi localizzati mediante resine epossidiche.
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Rettifica delle superfici
Eventuali
imperfezioni concernenti avvallamenti o difetti di planarità della
struttura in cemento armato, devono essere corrette realizzando delle
rettifiche di spessore utilizzando malte cementizie premiscelate con
inerti di idonea granulometria. In ogni caso si raccomanda di
realizzare il getto con la massima precisione possibile in modo da
evitare, soprattutto nel caso delle pareti, spessori di rettifica
troppo elevati. Prima dell'applicazione di queste malte cementizie, si
deve effettuare una pulizia accurata delle superfici con idropulitrice
o mezzi meccanici adeguati, al fine di allontanare tracce di disarmanti,
polvere, parti distaccanti o quant'altro possa pregiudicare l'adesione.
Per la rettifica delle pareti, Litokol propone il rasante cementizio
tissotropico fibrorinforzato denominato LITOPLASTER T30. Si tratta di
una malta cementizia premiscelata additivata con speciali polimeri in
polvere in grado di garantire un'ottima adesione sul supporto in
calcestruzzo. Il prodotto è caratterizzato da basso ritiro in fase di
indurimento e può essere utilizzato per spessori variabili da 4 a 30
millimetri. LITOPLASTER T30 può essere applicato sia manulamente che
con intonacatrice. La successiva impermeabilizzazione può essere
effettuata dopo circa 7 giorni di maturazione. Per la regolarizzazione
del fondo vasca si consiglia la realizzazione di un massetto aderente
costituito dal legante speciale ad asciugamento veloce LITOCEM
miscelato con inerti di granulometria selezionata da 0 a 8 mm,
rispettando il dosaggio di 200 kg/mc. Per rendere aderente il massetto
si deve applicare una boiacca adesiva costituita da acqua, IDROKOL X20
e LITOCEM miscelati in parti uguali (1:1.1) direttamente sul fondo in
calcestruzzo per mezzo di pennellessa o scopa e fresco su fresco
gettare il massetto a base di LITOCEM. La successiva
impermeabilizzazione può essere effettuata dopo 24-48 ore.
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Impermeabilizzazione della vasca
Per
l'impermeabilizzazione delle superfici interne della vasca, possono
essere utilizzate le malte a due componenti elastiche ELASTOCEM e
COVERFLEX.
Nel caso si utilizzi
ELASTOCEM, il prodotto viene applicato sulle superfici in due mani
successive tramite spatola liscia realizzando uno spessore totale di 2
mm, interponendo tra la prima e seconda mano la rete in fibra di vetro
antialcalina come rinforzo. La tenuta degli angoli tra le pareti e tra
pareti e pavimento è assicurata interponendo tra la prima e seconda
mano di malta le bande sigillanti LITOBAND o LITOBAND MAXY disponibili
in rotoli da 10 o 50 metri lineari corredate dei pezzi speciali
preformati per gli angoli interni ed esterni LITOBAND AI e LITOBAND AE.
In corrispondenza degli scarichi e di eventuali faretti viene
inserito il pezzo speciale LITOBAND P. La successiva posa degli elementi
ceramici è possibile dopo 4 giorni di maturazione. In alternativa alla
malta ELASTOCEM è possibile utilizzare COVERFLEX. Questo prodotto è
caratterizzato dal fatto che può essere applicato anche a pennello e a
rullo oltre che a spatola, rendendo più agevole e veloce il lavoro di
messa in opera, soprattutto nel caso di strutture con forme geometriche complesse. Si tenga
presente che nel caso di posa di mosaico vetroso, è sconsigliato l'uso
del rullo in quanto si formerebbero delle creste che renderebbero
difficoltosa l'applicazione dell'adesivo con spatola a denti di 4X4 mm.
Per il corretto utilizzo dei prodotti consigliamo di leggere
attentamente le relative schede tecniche.
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Posa e stuccatura degli elementi ceramici e del mosaico vetroso
Generalmente
i rivestimenti interni delle piscine vengono realizzati
utilizzando piastrelle ceramiche in gres o klinker oppure mosaico
vetroso. Per l'incollaggio di questi prodotti Litokol propone
l'utilizzo degli adesivi cementizi LITOKOL X11 e LITOPLUS K55 da
miscelare con il
lattice elasticizzante LATEXKOL preventivamente diluito in acqua nel
rapporto 1:1. Entrambi i prodotti vengono definiti come adesivi
cementizi migliorati a scivolamento verticale nullo e tempo aperto
allungato conformi alla classe C2TE in base alla norma UNI EN 12004. In
particolare LITOKOL X11 è di colore grigio e può essere utilizzato per
la posa di gres o klinker, mentre LITOPLUS K55, essendo caratterizzato
dal colore completamente bianco e da una granulometria fine è
particolarmente adatto anche per la posa del mosaico vetroso.
L'aggiunta del lattice LATEXKOL conferisce alle malte adesive una buona
deformabilità (classe S1 in base alla norma UNI EN 12002),
indispensabile nel caso di superfici ceramiche soggette a deformazioni
come nel caso di piscine. Nel caso si scelgano piastrelle in gres o
klinker, l'adesivo deve essere applicato con spatola di opportuna
dentatura in funzione del formato delle piastrelle, spalmandolo anche
sul retro delle piastrelle (doppia spalmatura) in modo da coprire
completamente il retro delle stesse. Nel caso di mosaico vetroso invece
si deve utilizzare la spatola con denti da 4 mm. Si ricorda che in
questo tipo di applicazione non è consigliato l'impiego di mosaico
montato su rete, in quanto il collante normalmente utilizzato per
l'incollaggio della rete alle tessere in vetro, non offre adeguate
resistenze a un contatto prolungato con acqua. Durante questa fase
applicativa è buona norma controllare frequentemente che l'adesivo non
abbia formato la pellicola superficiale (tempo aperto scaduto). Si
raccomanda perciò di stendere l'adesivo su piccole aree tenendo conto
delle condizioni ambientali (alte temperature e presenza di vento
accorciano sensibilmente il tempo aperto).
Nel caso di piastrelle ceramiche la posa deve iniziare dal bordo vasca,
facendo attenzione alle pendenze, soprattutto per il bordo a sfioro. Le
fughe dettate dal bordo vasca andranno seguite durante la posa delle
pareti e successivamente per la posa della pavimentazione. Nella posa
di vasche con corsia è consigliabile partire dalla linea di mezzeria
della vasca, procedendo poi verso il lato destro e il lato sinistro di
pari passo, in modo tale che gli eventuali tagli delle piastrelle
vengano ripartiti in modo uguale. E' assolutamente da evitare la posa
accostata delle piastrelle. Eventuali giunti strutturali devono ovviamente essere rispettati in fase di posa.
Quando gli adesivi sono completamente asciutti (dopo circa 24 ore dalla
posa) si può procedere alla sigillatura delle fughe. Prima di tutto è
necessario effettuare una pulizia accurata delle fughe, togliendo ogni
traccia di residui di adesivo. Si consiglia di togliere anche i
distanziatori di plastica onde evitare affioramenti degli stessi sulla
superficie stuccata.

La sigillatura viene effettuata utilizzando i sigillanti cementizi
LITOCHROM 1-6 o LITOCHROM 3-15 a seconda dell'ampiezza della fuga e del
colore desiderato. Per ottenere un minor assorbimento della stuccatura,
una migliore elasticità e una più alta adesione ai fianchi delle
piastrelle, i sigillanti cementizi possono essere miscelati
integralmente con il lattice in dispersione acquosa IDROSTUK
rispettando le proporzioni indicate sulle confezioni o sulle relative
schede tecniche. Anche in questo caso è bene procedere alla sigillatura
di piccole aree per volta, in quanto l'additivazione con il lattice
crea un film appiccicoso sulla superficie delle ceramiche. La pulizia
con spugna umida deve essere quindi effettuata abbastanza velocemente,
avendo cura di rimuovere completamente i residui di sigillante dalla
superficie delle piastrelle. Durante l'operazione di sigillatura, si
raccomanda di lasciare vuote le fughe predisposte per i giunti di
frazionamento elastici, allontanando da esse eventuali impurità.
Al posto dei sigillanti cementizi possono essere vantaggiosamente
utilizzate in alternativa le malte epossidiche a due componenti
EPOXYSTUK X90 e LITOCHROM STARLIKE quest'ultimo disponibile in 94
finiture. I vantaggi portati dall'impiego di questi materiali sono
molteplici. Innanzitutto le maggiori resistenze meccaniche e chimiche,
che conferiscono una durabilità delle stucccature molto maggiore
rispetto alle cementizie, anche in presenza di acqua di mare o termale
e nei confronti dei detergenti aggressivi utilizzati per la pulizia
della piscina. L'assorbimento superficiale sostanzialmente nullo di
questi prodotti permette di ottenere stuccature compatte che non
permettono l'assorbimento dello sporco. Inoltre, questi prodotti
possono essere utilizzati anche come adesivi, vantaggio non
trascurabile nel caso di posa di mosaico vetroso, materiale
caratterizzato da basso spessore, evitando quindi affioramenti di
adesivo di colore diverso dal colore della stuccatura. In particolare,
LITOCHROM STARLIKE si differenzia dai tradizionali stucchi epossidici
per la sua estrema facilità di pulizia che consente una rapida
esecuzione dei lavori di stuccatura. Oggi, grazie ad un progetto di
ricerca condotto in collaborazione con l'Università di Modena e Reggio
Emilia e diversi laboratori di microbiologia, LITOKOL propone la nuova
malta epossidica antibatterica denominata STARLIKE DEFENDER. Il
prodotto è in grado di abbattere il 99,9% dei principali ceppi
batterici sia in ambienti umidi che asciutti in accordo alle normative
JIS Z 2801 e ISO 22196, mantenendo le peculiari caratteristiche di
praticità applicativa e di pulizia. L'utilizzo di STARLIKE DEFENDER non
solo nell'interno vasca ma anche nei camminatoi esterni o negli
ambienti di servizio di un impianto notatorio come spogliatoi, docce,
ecc, permette di ottenere elevati livelli in termini di pulizia, igiene
e sicurezza. Tali requisiti acquistano ovviamente maggiore rilievo se
STARLIKE DEFENDER viene utilizzato come sigillante per piastrelle
anch'esse antibatteriche.
I giunti elastici di frazionamento nel rivestimento ceramico devono
essere realizzati ogni 3X3 metri lineari circa, ottenendo delle
ripartizioni di 9 m2, facendoli coincidere con una fuga,
evitando il taglio delle piastrelle. I giunti devono essere previsti
anche in corrispondenza di tutti gli angoli tra parete e parete e tra
pavimento e parete e nei repentini cambi di pendenza del fondo vasca. I
giunti andranno sigillati con il sigillante ibrido monocomponente in
cartuccia LITOSIL PROOF. Per l'applicazione del sigillante LITOSIL
PROOF è necessario pulire preventivamente i giunti da sigillare, che
devono presentarsi asciutti, puliti, privi di polvere o residui di
adesivo o stucco. Proteggere i bordi del giunto con nastro di carta
adesiva larga circa 5 cm per tutta la lunghezza del giunto e applicare
il sigillante estrudendolo dalla cartuccia con apposita pistola,
facendo attenzione di riempire completamente il giunto.
Successivamente, tramite l'utilizzo di spatola in acciaio, pareggiare
la superficie del giunto e rimuovere la carta adesiva quando il
sigillante è ancora fresco. Finite le operazioni di stuccatura e
sigillatura dei giunti, la vasca può essere rimpita dopo almeno 7
giorni di maturazione.
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Manutenzione della vasca
Nei periodi di inattività la vasca NON DEVE ESSERE SVUOTATA per non
esporre la struttura all'azione diretta del gelo ed alla spinta del
terreno, che senza la controspinta dell'acqua può portare a dei
dissesti strutturali, i quali, ripercuotendosi solitamente sul
rivestimento possono generare crepe, spaccature e sollevamenti. In
questi periodi si consiglia di abbassare il livello dell'acqua di 10-15
cm, coprendo tutta la superficie con teloni di plastica che devono
appoggiare sulla superficie dell'acqua per evitare la formazione di
ghiaccio. E' possibile predisporre sulla superficie dell'acqua
opportuni materiali comprimibili costituiti da pezzi di polistirolo o
appositi tubi in plastica.
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FASI
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PRODOTTI
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DESCRIZIONE
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CONSUMI
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Rettifica delle sperfici
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LITOPLASTER T30
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Intonaco cementizio strutturale per spessori da 4 a 30 mm
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15 kg/m2 per 1 cm di spessore
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LITOCEM
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Legante idraulico per massetti a rapida essiccazione
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2-2,5 kg/m2 per 1 cm di spessore
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Boiacca adesiva a base di LITOCEM-IDROKOL X20-ACQUA in parti uguali (1:1:1)
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Boiacca adesiva per l'incollaggio del massetto in LITOCEM
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1 kg/m2
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Impermeabilizzazione della vasca
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ELASTOCEM
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Guaina impermeabilizzante bicomponente elastica
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3,4 kg/m2 per 2 mm di spessore
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COVERFLEX
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Guaina impermeabilizzante bicomponente elastica applicabile a rullo, pennelo e spatola
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3,2 kg/m2 per 2 mm di spessore |
RETE IN FIBRA DI VETRO
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Rete in fibra di vetro antialcalina
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Rotoli da 50 m2
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LITOBAND/LITOBAND MAXY
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Nastro sigillante
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Rotoli da 10 e 50 m.l.
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Posa di gres porcellanato/Klinker
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LITOKOL X11 + 30% LATEXKOL diluito 1:1 con acqua
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Adesivo cementizio grigio ad alte prestazioni a scivolamento verticale nullo e tempo aperto allungato deformabile (C2TE-S1)
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4 kg/m2
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Posa di mosaico vetroso
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LITOPLUS K55 + 35% LATEXKOL diluito 1:1 con acqua
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Adesivo cementizio bianco ad alte prestazioni a scivolamento verticale nullo e tempo aperto allungato deformabile (C2TE-S1) |
2-2,5 kg/m2 |
Sigillatura delle fughe
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LITOCHROM 1-6
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Sigillante cementizio ad alte prestazioni di classe CG2 per la stuccature di fughe con ampiezze comprese tra 1 e 6 mm
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Secondo formato delle piastrelle
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LITOCHROM 3-15
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Sigillante cementizio ad alte prestazioni di classe CG2 per la stuccature di fughe con ampiezze comprese tra 3 e 15 mm |
EPOXYSTUK X90
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Malta epossidica antiacida a due componenti di classe RG per la stuccatura di fughe con ampiezze comprese tra 3 e 10 mm
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LITOCHROM STARLIKE
STARLIKE DEFENDER (antibatterico)
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Malta
epossidica antiacida a due componenti a pulizia facilitata di classe RG
per la stuccatura di fughe con ampiezze comprese tra 1 e 15 mm.
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Sigillatura dei giunti elastici
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LITOSIL PROOF
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Sigillante ibrido monocomponente bianco
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8 m.l. per cartuccia con giunto di 0,5X0,5 cm
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G.Falcone, 13/1 42048 Rubiera (RE) - Italy tel
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